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venerdì 20 aprile 2012

CORSO GRATUITO: CORSO GRATUITO CREARE UN ECOVILLAGGIO 1

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lunedì 16 aprile 2012

CORSO GRATUITO # 1

Bene, se siete arrivati fin qui e state leggendo questa frase non è un caso: è una coincidenza sincronica del destino. Ma per ora cominciamo con un brevissimo ragionamento:
1. la realtà esterna non è separata dalla nostra realtà interna (es. se piove divento malinconico)
2. la realtà interna è fatta di pensieri, emozioni e credenze (mi sembra una buona e condivisibile schematizzazione)
=> 3. pensieri, emozioni e credenze sono direttamente collegate alla realtà esterna

Rileggiamo i tre punti precedenti un’altra vota – lentamente – per meglio assorbirli e memorizzarli.

Ora proviamo a ripetere l’ultima frase sorridendo. Un’ultima volta a occhi chiusi, sempre sorridendo.

E per oggi direi che basta: è iniziando a fare il primo passo che si arriverà alla meta!

Dolci d'amor parole, for voice and violin obli...
Dolci d'amor parole, for voice and violin obligato with accompaniment. Manuscript in Paganini's handwriting, page 5 of 12 (Photo credit: Wikipedia)

Va bene, iniziamo ad affrontare il tema centrale di domani…
Negli ultimi anni sono stati svolti alcuni esperimenti che dimostrano che la nostra realtà interiore può modificare la realtà esteriore!
Ad esempio sono stati fotografati i cristalli che si formano durante il congelamento di diversi tipi d’acqua: acqua esposta a parole scritte, musica, preghiere, parole pronunciate, acqua di montagna, acqua inquinata, ecc. Cosa si è scoperto?

I cristalli dell’acqua cambiano struttura!!! (è tutto vero e documentato)
L’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia, quella sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve: la parola “grazie” corrisponde – a mio avviso – al cristallo più bello.

Quindi è stato dimostrato che l’acqua è in grado di registrare la vibrazione di energia estremamente sottile (l’energia della meditazione: l’energia dell’anima!).
Ora, sapete qual è la percentuale d’acqua nel corpo umano? Circa l’80%!
Ecco perché meditando, pensando e emozionandosi è possibile modificare la realtà, a partire dal nostro corpo fisico.

A domani… e GRAZIE! ^___^

___

CONSIGLIO: ogni nuovo giorno rileggi da cima a fondo (se hai poco tempo bastano le parole in neretto) la lezione del giorno precedente!

domenica 15 aprile 2012

MENTE SUPERFICIALE E MENTE PROFONDA

E se la mente fosse un oceano immenso?
In superficie il vento (spazzatura di oggigiorno) crea le onde (dialogo interiore, emozioni fasulle, arrivismo, passato e futuro). In profondità – raggiungibile con la meditazione – troviamo la pace (silenzio, assenza di disturbi, sensazioni vere, saggezza, potenza senza limiti).
Sono stati fatti parecchi esperimenti: se in una città c’è un congruo gruppo di persone che medita, il tasso di criminalità scende del 25%.
Si dice che gli “indios” non videro subito le caravelle di Colombo. Solo uno sciamano (con la mente particolarmente aperta) riuscì a notare che l’acqua era increspata. Dopo ore di attenta osservazione riuscì a vedere le caravelle e ad avvertire il resto della popolazione: anche loro quindi riuscirono allora a scorgerle. La mente non riesce a vedere ciò che non ha ancora visto: false credenze le impediscono di riconoscere cose di cui non ha conoscenza. Il mondo che vediamo è illusorio: le vibrazioni che ci arrivano dall’esterno vengono interpretate dalla mente che le “trasforma” in oggetti – che in realtà non esistono, se non ai nostri occhi.
Le emozioni sono causate da pregiudizi e credenze della mente superficiale tramite il dialogo interiore: le sensazioni sono invece frutto della mente profonda.

Italiano: Fig. 2. Diagramma di Freud riguardan...
Italiano: Fig. 2. Diagramma di Freud riguardante la struttura gerarchica della mente: Id: inconscio; Ego: Io: Super-Ego: Super-Io. (Photo credit: Wikipedia)

Esistono vari livelli: sonno, sogno, veglia, stato meditativo… questi sono soltanto i primi quattro… e poi? (ora non c’è spazio né tempo per un approfondimento)
Cos’è la mente profonda se non un osservatore silenzioso?
Va eliminato l’attaccamento emozionale al soddisfacimento dell’esperienza stessa: necessitiamo di un distacco, cioè di un equilibrio tra il non negarsi nulla e il non abbandonarsi a nulla.
Ma allora come eliminare lo “sfidante”? Come far tacere la mente superficiale con il suo odioso chiacchiericcio? Con la disciplina (spesso rara e discontinua), cioè il decidere di agire consapevolmente, agire senza aspettative e accettare con serenità qualsiasi risultato.
Gli elementi da tener presente sono: energia, consapevolezza, attenzione.
Dove vogliamo stare?

Italiano: PTO / Disturbi mentali: Modello dell...
Italiano: PTO / Disturbi mentali: Modello delle funzioni della mente umana (Photo credit: Wikipedia)

Creazione consapevole o deriva inerziale?
Disciplina o abitudini?
Non attaccamento o tossicodipendenza emozionale?
Al principio della “spirale di depotenziamento“, c’è l’immagine della mente superficiale.
La disciplina deve essere indirizzata su due aspetti:
  1. la non espressione delle emozioni negative (originate dal pensiero negativo)
  2. la riemersione della mente profonda
L’emozione negativa dissipa energia, va quindi espressa, ascoltata, accettata e lasciata andare.
Negli stati di emergenza (a.e. paura di morire, terremoto, incendio…) la mente di ferma e si vive nell’adesso.
Cosa siamo veramente? Chi sono io?
Io sono silenzio interiore: il silenzio interiore è il vero obbiettivo della meditazione.
Errore cartesiano: “Penso dunque sono”. Il pensiero non è consapevolezza e l’identità non va confusa col pensiero.
L’attenzione non va quindi posata sui pensieri della mente superficiale, ma sulle percezioni dell’istante presente raccolte dai nostri sensi.

___

RIASSUMENDO

Cos’è la piramide della riconquista? Ci sono quattro fattori essenziali:
  1. disciplina
  2. non espressione delle emozioni negative
  3. riemersione della mente profonda
  4. silenzio interiore

sabato 14 aprile 2012

VINCERE LA PAURA DI PARLARE IN PUBBLICO

La più grande paura che hanno molte persone è quella di parlare di fronte a una platea: ci si preoccupa del giudizio degli altri fino a provarne il terrore.

Già il fatto di pre-occuparsi è preoccupante!


;-)

Preoccuparsi è dannoso e triste. La via per superare questa diffusa paura è semplice: prendere contatto con le proprie paure e avere un’attitudine positiva verso chi ci ascolta.

Vediamo come superare queste paure divertendoci.
La via più semplice è cambiare prospettiva, ovvero prendere consapevolezza delle nostre percezioni – visiva, auditiva, cinestesica, gustativa e olfattiva - e delle loro relative sub-percezioni. Ad esempio per quanto riguarda l’aspetto visivo è possibile focalizzare i seguenti “contrasti“: chiaro/scuro, vicino/lontano, colore/b-w; per l’aspetto auditivo: tono acuto/grave, timbro dolce/aspro, volume alto/basso ; per quello cinestesico: caldo/freddo, duro/morbido, liscio/ruvido.

In che modo?

ESERCIZIO 1: vicino/lontano o piccolo/grande
Pensate a qualche episodio positivo del vostro passato. Cosa vedete? Bene, ora rendete lentamente l’immagine più grande, fino a raddoppiarla, e ancora e ancora… Cosa succede alle vostre emozioni? Ovviamente diventano anch’esse più grandi! Ora provate a fare il contrario e rimpicciolite l’immagine allontanandola verso l’orizzonte, sempre di più, lentamente, fino a visualizzarla minuscola. Cosa succede adesso alle vostre emozioni? Diventano anch’esse piccolissime, quasi non le percepite più.
Bene, adesso proviamo a invertite il procedimento. Pensiamo alla stessa piacevole vicenda: prima cerchiamo di rimpicciolire l’immagine e di ascoltare le relative emozioni, poi ingrandiamola e quando è enorme ascoltiamo le nostre emozioni.
Se vale per un’immagine positiva, vale anche per un’immagine negativa!

ESERCIZIO 2: divertiamoci sperimentando
Ora provate voi a inventare altri esercizi di questo tipo: potreste immaginare il ricordo in b/n o sfuocato, oppure renderlo prima scurissimo e poi lucente! Oppure concentrarvi su una frase e pensarla prima in tono acuto e poi grave, e – ovviamente – ascoltare come si modificano le proprie emozioni!
COSA SUCCEDE DURANTE QUESTI ESERCIZI?
Cambiando la rappresentazione mentale di un’esperienza nella nostra mente, le nostre emozioni cambiano. Il nostro compito è quindi quello di sperimentare, cambiare prospettiva, eliminare quelle false credenze del subconscio che continuano a dirci: “Tu non sei in grado di parlare in pubblico! Ti avverto, non farlo, farai la solita figuraccia! Come quella volta, ricordi? Non vorrai mica ripetere una scena del genere? Chi te lo fa fare?”
Eliminate le abitudini mentali o false credenze, saremo pronti a rimetterci in gioco! Sì, la vita è un gioco meraviglioso e solo giocando con i nostri cervelli è possibile cambiare le nostre “sensibilità”.
Se non abbiamo paura, la vita diventa interessante e unica, non la solita routine quotidiana!

MA COME NASCE LA PAURA?

Una cattiva organizzazione a livello inconscio delle energie a causa dell’ingigantirsi di raffigurazioni interiori negative. Nient’altro che quanto dice la legge di attrazione: simile attrae simile. Dobbiamo smetterla di pre-occuparci! Se continuiamo a raffigurarci i peggiori scenari possibili che ci possono accadere durante il nostro discorso, allora la nostra mente inizierà ad adottare proprio il comportamento che le stiamo impartendo. Siamo noi gli artefici del nostro destino: questa è la verità. L’universo sta tutto nel pensiero, e quello della mente superficiale è un pensiero quasi sempre inutile e dannoso!
Rompbaskulo fino
Rompbaskulo fino (Photo credit: Wikipedia)

Soffermiamoci un secondo a pensare all’ultima volta che abbiamo dovuto parlare in pubblico: come ci sentivamo? A disagio, giusto? Soli in mezzo a un’arena di gente crudele pronta a farci pagare a caro prezzo ogni nostra piccola imperfezione…

E allora esercitiamoci fino a quando capiremo (anche a livello subconscio) che preoccuparsi non ha senso: è così importante la nostra vita? Rilassiamoci e godiamocela come fosse il più bel gioco a cui abbiamo mai giocato!

Grazie :-)

MEDITAZIONE TRASCENDENTALE

La meditazione trascendentale è una tecnica di meditazione famosa per la sua semplicità e per l’efficacia.
Cosa succede in una seduta di meditazione?
Durante la meditazione la mente tende naturalmente a cercare una condizione di maggiore benessere fino a raggiungere la sorgente del pensiero, ovvero la pura coscienza.
San Girolamo in meditazione (Moretto)
San Girolamo in meditazione (Moretto) (Photo credit: Wikipedia)

Questo stato viene definito il quarto stato ed è caratterizzato da una illimitata consapevolezza e da una sensazione di calma e benessere che rivitalizza e rigenera la mente rendendola creativa e funzionale.
Ne consegue che il corpo si rilassa profondamente e tramite le “rimozioni” espelle tossine e tensioni oramai radicate cronicamente nel nostro sistema.
Tale esperienza – che dovrebbe durare all’incirca 18 minuti e andrebbe praticata mattina e sera – sviluppa svariate capacità della mente, aumenta la consapevolezza del proprio corpo e lascia un profondo senso di benessere e di gioia.

Come meditare?

L’ho spiegato qui.

Grazie :-)

venerdì 13 aprile 2012

NON PROCRASTINATE: DECOSIFICATEVI!

Come ho più volte ribadito, l’universo esteriore non è altro che lo specchio della nostra interiorità: le persone antipatiche sono lati del nostro carattere, le guerre sono contraddizioni interne… mai sentito parlare dei neuroni specchio?
Il disordine in una casa, in ufficio, in macchina… genera malessere in chi lo “abita”, perché impedisce la concentrazione e il riposo: il subconscio continua a lavorare e pensare a cosa farsene di tutta quella roba! E anche a livello conscio il pensiero superficiale non può concentrarsi su ciò che più ci piace continuando a vedere e prendere consapevolezza di tutto il disordine che ci circonda…
E allora che fare? Non procrastiniamo più: riordinare un ambiente è una vera e propria terapia antistress! Si crea spazio fuori e quindi anche dentro; si riporta ordine fuori e quindi anche dentro; ci si purifica dal caos quotidiano fuori e quindi anche dentro; si ritrova pace e benessere nei luoghi in cui stiamo e quindi anche dentro, nella mente superficiale. Svuotando quest’ultima ci possiamo addentrare con più facilità nella mente profonda.
Mount Everest (topgold)
Mount Everest (topgold) (Photo credit: Wikipedia)

Parole d’ordine: DECOSIFICAZIONE e NON-PROCRASTINAZIONE.
Dobbiamo smettere di pensare (“sì, un giorno butterò via tutta questa roba, farò pulizia… regalerò i vestiti vecchi alla caritas… laverò l’auto…”) e iniziare ad agire. Affrontiamo gli impegni subito e liberiamocene, così non ci penseremo più evitando di sprecare tempo ed energia, ovvero le due cose più importanti che abbiamo. Scavalchiamo le nostre paure una volta per tutte e non ci faranno più paura! ;-) Quando prendiamo una decisione, è presa. Iniziamo dalle cose che ci appaiono più impegnative (in realtà difficilmente lo saranno) così poi fare le altre ci parrà una passeggiata. E ora la cosa più importante: INIZIAMO!!! Anche l’Everest lo si scala cominciando dal primissimo passo: è questo il segreto: agire!
Svuotando le mie tasche...
Svuotando le mie tasche... (Photo credit: Wind&Wuthering)

Riordinare la casa è un primo passo importante e lo si può fare secondo i principi del feng shui, ovvero secondo un’antica tecnica taoista.
Cominciamo osservando: in quale ambito della vostra vita regna più confusione? Ogni punto cardinale è collegato con la vita che conduciamo. Riordiniamo quindi “a zone cardinali.
Partiamo riordinando la stanza a Sud: così facendo aumentiamo le opportunità di prosperità.
Una cura particolare nel riordinare ciò che si trova a Est va riposta in caso di problemi di salute: l’ideale, dopo aver rimesso tutto a posto, è posizionare qui delle piante verdi (cactus, bamboo…) e avere cura nell’innaffiarle come se nutrissimo noi stessi.
Il settore Nord è legato al lavoro e alla realizzazione.
La vita affettiva e i rapporti interpersonali dipendono dall’Ovest.
Ora spegniamo il PC e iniziamo ad agire! :-)

ECOVILLAGGIO IN TRENTINO

Da anni sento girare questa voce… ne sono pieni i forum, ma poi tutto finisce: perché?
Gli immobili in Trentino sono carissimi, anche terreni e vecchi masi. Inoltre il trentino – inteso come abitante – è già a contatto con la natura, la vede da vicino, l’annusa, la sfiora, a volte la tocca…
Eppure non sarebbe bello creare un ecovillaggio sulle montagne trentine? Vivere in mezzo ai boschi coltivando quel poco che basta a una dignitosa sopravvivenza e dedicare il resto del tempo alle proprie passioni?
Sarebbe un po’ come tornare bambini e poter esplorare nuove territori misteriosi
How grape vines are grown in Trentino, Italy I...
How grape vines are grown in Trentino, Italy Italiano: Il modo in cui i vigneti sono crescuti su pergole in Trentino, Italia (Photo credit: Wikipedia)

Ma cos’è un ecovillaggio?
Un’esperienza comunitaria. Ne esistono svariati esempi in tutto il mondo, ognuno con le proprie regole. Ci sono ecovillaggi con strutture gerarchiche e altri dove ogni ruolo è affidato ai tutti i membri, a rotazione. Ci sono ecovillaggi in cui tutto è condiviso, anche la stanza da letto e altri dove vige un’autonomia abitativa.
Tempo
Tempo (Photo credit: Claudiana2008)

Il mio sogno è vivere in un contesto di ecologia, maggior equilibrio e mutuo aiuto, ma senza intaccare il diritto di ogni persona ad autodeterminarsi e senza per forza aderire a un unico pensiero di gruppo: condivisione di ideali forti come principio di fondazione e occasione di legame tra il gruppo, ma mantenimento allo stesso tempo dei propri spazi. Ognuno dovrebbe avere la propria “casetta” (in legno, paglia, pietre, terra o come preferisce), la propria spiritualità, la propria scelta alimentare (vegetariano, vegan e – perché no – anche onnivoro), il proprio percorso di vita, la propria scelta educativa riguardo a come allevare i propri figli, i propri tempi… Sono infatti convinto che le differenze siano un arricchimento e non una minaccia: quindi che senso avrebbe appiattire la propria individualità all’interno di un ecovillaggio?
Perché accada tutto ciò non devono esistere dinamiche di potere: né da parte di chi aspira a comandare per mancanza di autostima, né da parte di chi tende a farsi guidare per mancanza di autostima.
Pergine Valsugana (Italy): panorama of lake Ca...
Pergine Valsugana (Italy): panorama of lake Canzolino Italiano: Pergine Valsugana (Italia): panorama del lago di Canzolino (Photo credit: Wikipedia)

In un approccio olistico al nostro essere, due sono i nostri emisferi e non debbono per forza essere contrapposti: per cui assieme all’emozione e la bellezza di sognare un’esperienza del genere, è necessario e fondamentale usare anche la parte razionale per prendere consapevolezza di ciò che desideriamo veramente.
Organizzare un ecovillaggio è piuttosto difficile e merita una giusta riflessione, ma allo stesso tempo è un grande gesto d’amore verso se stessi che andrebbe accontentato, e non spento sul nascere.
Marmolata seen from the Pordoijoch , South Tyrol
Marmolata seen from the Pordoijoch , South Tyrol (Photo credit: Wikipedia)

CORSO GRATUITO PER LA FELICITÀ!



CORSO GRATUITO

 


Istruzioni per la felicità!

 

Benvenuti,
su questo blog trovate il mio corso per la felicità: si tratta di teorie ed esercizi che, se seguiti con passione e attenzione, vi condurranno in sole tre settimane a una gioia infinita.

Il corso è pensato come un cambio di prospettiva che vi permetterà di scovare ciò che si nasconde dietro la vita abitudinaria di tutti i giorni. Ho cercato di essere il più conciso possibile, ben sapendo quanto vale il tempo di ognuno… Ci sarebbe tanto altro da dire da parte mia e tanto altro da chiedere da parte vostra: per questo vi invito a commentare liberamente ogni riga che ho scritto, a esprimere ogni dubbio che vi sentite dentro, e a contattarmi privatamente se lo ritenete necessario (in quel caso vi fornirò una mail personale), anche se sono convinto che proprio esprimendo le proprie emozioni e condividendole con tutti si possa prenderne consapevolezza: la cosa più importante è l’ascolto.

Vi starete chiedendo come sia possibile diventare felici o raggiungere l’illuminazione o riempirsi di gioia infinita in così breve tempo… be’, non solo è possibile, ma probabile – sempre che si segua alla lettera ogni mia parola.
Ciò che conta veramente è il puro desiderio di voler diventare felici qui e ora: il sentiero del sorriso è in salita eppure, appena iniziamo a percorrerlo a piedi nudi, ci sembra di volare!


Buona felicità a tutti   ^___^


E infinitamente grazie   :-)


COMINCIAMO!


___



APPROFONDIMENTI NON NECESSARI:

Perché tre settimane? Mai sentita la teoria dei 21 giorni? Non importa… e poi a me piacciono i numeri, soprattutto il 3 e il 7.

Tre è il numero sacro per eccellenza (Padre, figlio e spirito santo; Brahma, Vishnu, Shiva).


Source:http://www.exoticindiaart.com/article/l...
Source:http://www.exoticindiaart.com/article/lordshiva (Photo credit: Wikipedia)


Sette è il numero dell’universo (note musicali, chakra… ma anche gli Dei della felicità buddhisti!).

3 e 7 sono i numero base dell’enneagramma di Gurdjieff: il 3 rappresenta le forze presenti all’inizio di ogni evento (creativa, distruttiva e conservativa; attiva, ricettiva e conciliativa; conservativa, sessuale e sociale) e il 7 governa la successiva evoluzione dell’evento nel mondo fisico.

E si potrebbe andare avanti per anni… ma il concetto è che tre settimane sono sufficienti SOLO se ogni esercizio (quotidiano e non) è stato svolto con precisione e passione: yoga della risata, meditazione, focalizzazione su ciò che ci piace, interpretazione delle coincidenze…


COMINCIAMO!